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“UN GOAL CONTRO L’ARTRITE” | 2a Edizione, Settembre 2015

• Per i rigori… il premio va alla squadra Ex giocatori di Serie A.
• Per l’impegno sportivo… ha vinto il CRAL del Gaetano Pini.
• Per la simpatia… hanno vinto Terry Schiavo e Mirko Mingozzi.
• Per il divertimento… sicuramente loro, i nostri protagonisti principali… i bambini!!

Ecco ciò che si prova partecipando a serate come questa… stupore, gioia, allegria, emozione, divertimento, complicità, soddisfazione, batticuore, commozione, affetto, brivido, passione, trepidazione….. GRAZIE a tutti quelli che si sono prodigati per la riuscita dell’evento!

Spot ARG-Italia con Gianluca Zambrotta, Testimonial d’eccezione per la nostra ONLUS

ARG-ITALIA Onlus è orgogliosa e felice di presentare il suo Testimonial Gianluca ZAMBROTTA, condividendo la sua prima visita nel reparto di reumatologia pediatrica.

ARG-Italia ONLUS con G.Zambrotta

I nostri pazienti erano felici della visita di Gianluca, famoso calciatore mondiale, hanno giocato a calcio balilla con lui, riso e scherzato, fatto fotografie e passato del tempo gioioso. Una mattina “speciale” con un “campione speciale”. Grazie Gianluca!!

Esami inutili? Non si decidono per decreto!

Dalle cure odontoiatriche alla radiologia alla risonanza magnetica, dai test genetici alla terapia anti colesterolo: sono 208 le prestazioni che potrebbero essere giudicate inappropriate e che il cittadino potrebbe, di conseguenza, dover pagare interamente di tasca propria. Se la prescrizione non risponderà ai criteri indicati dal decreto in preparazione, la Asl potrà intervenire e sanzionare il singolo professionista nel caso in cui non sia in grado di motivare la sua scelta. Il testo del provvedimento sta per essere inviato alla Conferenza delle Regioni. Di seguito le dichiarazioni rilasciate all’ANSA da Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato.

Cittadinanzattiva: “Il medico eviterà prescrizione esami per paura”
(ANSA) – ROMA, 23 set. – Associazioni di cittadini e pazienti pronti ad unire le loro forze con i sindacati di medici e sanitari per un obiettivo ben preciso: evitare che il decreto sulle prestazioni inutili annunciato dal Ministero della salute si traduca in realtà. “Contro la prospettiva di un medico trasformato in ‘funzionario’ è necessario confrontarsi per azioni comuni”, commenta all’ANSA Tonino Aceti, portavoce del Tribunale dei Diritti del Malato Cittadinanzattiva. “Avevamo già annunciato la nostra intenzione di mobilitarci e siamo pronti – prosegue – anche a farlo insieme a medici e sanitari su questo specifico tema. Non possiamo non intervenire vedendo che si vuol trasformare il medico da professionista che agisce in scienza e coscienza a funzionario amministrativo che esegue comandi dall’alto per fare cassa”.

L’inappropriatezza del resto, “non si contrasta per decreto”. “L’appropriatezza si promuove facendo formazione al personale e ai medici, facendo cultura e utilizzando linee guida: tutto questo è stato dimenticato”. Un decreto simile “incentiverà la medicina ‘astensiva’, il contrario di quella difensiva ma non meno dannosa, che spinge il medico a non prescrivere, perché se prescrive viene multato. Questo proprio nel momento in cui i dati ci dicono che aumenta la popolazione che non riesce ad accedere alle prestazioni per motivi economici e liste d’attesa”. Più che lottare contro l’inappropriatezza si vuole razionare il paniere delle prestazioni garantite. Dimenticando, conclude, che definire cosa è appropriato attiene al medico, e non può esser fatto a priori, prescindendo dal malato specifico”.

Un Goal Contro l’Artrite | 2a edizione

Venerdì 18 Settembre si terrà la seconda Partita Benefica “Dottori VS Calciatori” (ex Serie A). Il ricavato sarà devoluto ad ARG-Italia ONLUS ai fini della ricerca e la cura dell’Artrite Idiopatica Giovanile. Vi aspettiamo numerosi!

Un Goal Contro l'Artrite - ARG-Italia ONLUS

“Siamo orgogliosi di supportare la IIª edizione dell’iniziativa sportiva Un goal contro l’artrite, che l’anno scorso ha attirato a sé tanti giovani e famiglie unite dallo sport e dall’entusiasmo verso il bene comune” dice il dott. Nunzio Buccino, Direttore Sanitario dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano; “Il nostro CRAL si è da sempre contraddistinto per eventi e proposte di qualità e il Gaetano Pini è un’eccellenza nel campo della Reumatologia Pediatrica, riconosciuta ovunque.”

Responsabile della Reumatologia Dell’Età Evolutiva, Dipartimento di Reumatologia dell’ Università di Milano dell’Istituto Gaetano Pini è la Dott.ssa Valeria Gerloni che precisa: “l’Artrite Idiopatica (Reumatoide) Giovanile è una malattia infiammatoria cronica, autoimmune, che colpisce le articolazioni diventando una delle maggiori cause di disabilità; molti bambini malati di AIG possono subire un danno erosivo a livello di qualsiasi articolazione, con dolore e riduzione della mobilità, che può dar luogo anche  a blocco articolare. La capacità di arrivare rapidamente alla diagnosi è di assoluta importanza in questa malattia: non è solamente alleviare il dolore, ma scongiurare peggioramenti che potrebbero portare alla immobilità e alla cecità”.

Rosario Battiato, responsabile del settore sport del CRAL – G.Pini sottolinea: “con questa iniziativa vogliamo dare un contributo all’associazione ARG-ITALIA Onlus che opera all’interno del nostro grande ospedale e che supporta le famiglie dei piccoli degenti, dedicando attenzione e cure ai bambini affetti da patologie reumatiche. Antonio Sabato, che organizza la squadra di ex giocatori di serie A aggiunge: “Queste iniziative benefiche, condivise tra medici, infermieri, giocatori di calcio, appassionati e famiglie  dei pazienti, dimostrano che lo sport aiuta anche chi non lo può praticare”.

Anche quest’anno Madrina della serata Terry Schiavo, showgirl, attrice e giornalista.

Cronista d’eccezione il noto speaker e vj di Radio Italia Mirko Mengozzi.

Trattamento Osteopatia nella AIG

A breve partirà il seguente progetto:
Trattamento Osteopatico nell’Artrite Idiopatica Giovanile
Progetto Tesi della Dott.ssa Laura Schiavone
Relatori: Dott.ssa Antonella BragliaDott.ssa Valeria Gerloni

L’obiettivo di questo lavoro è di verificare se il trattamento osteopatico nell’Artrite Idiopatica Giovanile, associato ai consolidati attuali metodi di trattamento “tradizionale”, permette una variazione positiva nel processo della malattia. Il trattamento osteopatico sarà effettuato gratuitamente dalla Dott.ssa Laura Schiavone, fisioterapista dal 2009, iscritta al VI e ultimo anno del corso di Osteopatia presso il Collegio Italiano di Osteopatia di Bologna. Nel complesso il trattamento sul paziente consisterà in circa trenta sedute svolte presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, sotto la supervisione della Dott.ssa Valeria Gerloni. Focus della tesi è valutare se il trattamento osteopatico – eseguito in aggiunta alla terapia medica – possa apportare un cambiamento positivo nell’evoluzione della malattia, in termini di miglioramenti della salute connessi a:

• qualità di vita
• percezione del dolore
• risposta infiammatoria

Verranno pertanto illustrati i risultati dello studio effettuato personalmente presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini, su un campione di suoi pazienti trattati con la terapia osteopatica: saranno quindi tratte le relative conclusioni sull’efficacia dei trattamenti. Si conferma che questo Progetto è stato approvato dalla Direzione Generale dell’Istituto G. Pini

Sondaggio per i familiari di giovani affetti da AIG

Cari Amici, la nostra Associazione aderisce al progetto SHARE attivato da PRINTO – Pediatric Rheumatology INternational Society. Inseriamo qui, per vostra visione, il link al documento che evidenzia le finalità del progetto stesso e il questionario che invitiamo a compilare per contribuire, con la vostra personale esperienza, a migliorare la cura e l’assistenza dei giovani affetti da AIG nell’intera Comunità Europea. Precisiamo che il questionario è anonimo.

Se desiderate avere il testo in formato Word scriveteci via email e ve lo invieremo. Sarà nostra cura inoltrarlo a PRINTO. I dati raccolti potranno aiutare a migliorare la cura e l’assistenza per i nostri figli.

Se desiderate contribuire a questo progetto potete scaricarlo, compilarlo in ogni sua parte e reinviarlo ad ARG-ITALIA Onlus.

Il Bambino e il Dolore

Questo convegno vuole proporre a scopo formativo le nuove linee operative nel trattamento del dolore pediatrico. E’ rivolto soprattutto a medici e infermieri, ma anche a tutte le figure che in ospedale, in varia misura, affrontano la delicata e importante situazione del dolore sofferto dal piccolo paziente e dai suoi familiari. In ambito pediatrico, in particolare, anche il “disagio” viene interpretato come sofferenza e dolore. Oltre a terapisti del dolore, reumatologi, anestesisti, ortopedici, psicologi, ricercatori, infermieri professionali, sono state coinvolte le associazioni che in vario modo affrontano questa problematica.

ARG-Italia ONLUS

Agevolazioni per i lavoratori con minore in situazione di handicap

Stralcio della legge 5 febbraio 1992, n. 104

“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti dei portatori di handicap.” (Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.

Articolo 33 – Agevolazioni:

1. La lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, hanno diritto al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro di cui all’articolo 7 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.

2. I soggetti di cui al comma 1 possono chiedere ai rispettivi datori di lavoro di usufruire, in alternativa al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.

3. A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Il predetto diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità. Per l’assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente. Il dipendente ha diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

3-bis. Il lavoratore che usufruisce dei permessi di cui al comma 3 per assistere persona in situazione di handicap grave, residente in comune situato a distanza stradale superiore a 150 chilometri rispetto a quello di residenza del lavoratore, attesta con titolo di viaggio, o altra documentazione idonea, il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito.

4. Ai permessi di cui ai commi 2 e 3, che si cumulano con quelli previsti all’articolo 7 della citata legge n. 1204 del 1971, si applicano le disposizioni di cui all’ultimo comma del medesimo articolo 7 della legge n. 1204 del 1971, nonché quelle contenute negli articoli 7 e 8 della legge 9 dicembre 1977, n. 903.

5. Il lavoratore di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

6. La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità può usufruire alternativamente dei permessi di cui ai commi 2 e 3, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso.

7. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 si applicano anche agli affidatari di persone handicappate in situazione di gravità.

7-bis. Ferma restando la verifica dei presupposti per l’accertamento della responsabilità disciplinare, il lavoratore di cui al comma 3 decade dai diritti di cui al presente articolo, qualora il datore di lavoro o l’INPS accerti l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei medesimi diritti. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a caricodella finanza pubblica».

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